Va detto subito che il cammino attraverso il parco (entrata 5 euro) è a misura di famiglie e bambini: percorsi sicuri e puliti, a discapito in alcuni passaggi della naturalezza del paesaggio, gran parte di salite e discese si fanno su gradoni artificiali, dove il rischio di scivolare è ridotto al minimo - tranne per lo Sposo che ieri pareva aver montato un set di gomme molto lisce - ma dove a volte lo sforzo per salire è decisamente maggiore. Da bravi scalatori in erba abbiamo scelto il percorso nero, che si distingue dal rosso e dal verde semplicemente per la lunghezza di percorrenza, non superiore comunque alle due ore, e per un brevissimo tratto di pendenza maggiore. Insomma, messi insieme tutti questi elementi, ne è scaturita davvero una bella gita fuori porta piuttosto che una sfiancante sessione di escursionismo! L'arrivo sul posto lasciava già presagire la rilassatezza che ci avrebbe accompagnato per il resto del cammino: area pic-nic e immediato svuotamento delle borse frigo. Ci sarebbe da aprire un grosso dibattito sulla differenza sostanziale tra il pane vero col salame ungherese degli Sposini e il nostro pane da tramezzino con Philadelphia, crudo e insalata, ma Lei aveva preso questa decisione e quindi a poco sono valse le mie lagnanze sullo scarso apporto energetico e gustativo di tale soluzione. Non mi dilungherò su questo argomento, poiché sono già stato minacciato di future ritorsioni e non voglio passare il resto della mia vita alimentare a pane bianco molle che si appiccica sui denti ad ogni morso.
PS: anche io avrei voluto fare un giro sull'altalena! Maledetto senso del pudore...
Il piacere di ritrovare un mio lontano parente...
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