Il riposo del contabile è finalmente iniziato appieno, quello del musicista non ancora, visto qualche altro piccolo impegno nei prossimi giorni. Va bene così: dalla vita lavorativa è necessario staccare di tanto in tanto, da quella musicale sarebbe bene che invece si continuassero a macinare chilometri, data la crisi dell'anno in corso.
Breve aggiornamento sui propositi pregressi: 1) conclusa alla grande la giornata di ricerche bibliografiche giurisprudenziali a Ferrara, si potrà anche dire che la laurea in Lettere classiche è servita a poco ("ti apre la mente, la cultura è importante, ma vuoi mettere sapere il latino e il greco, bla bla bla"), ma perlomeno ho maturato una certa esperienza nella frequentazione di biblioteche fisiche e virtuali; 2) la battaglia con il nuoto è stata persa miseramente a causa di problemi intestinali. Non entro in particolari per motivi di decenza pubblica, ma alla vasca numero 54 ho dovuto abbandonare in fretta e furia. Ci sarà modo per rifarsi molto presto.
Stamattina niente sveglia - solo il sole mi ha dettato i ritmi del sonno, gran lusso - e inizio giornata nerd (o geek? Il secondo termine sarebbe più appropriato, ma è meno immediatamente comprensibile ai profani, credo): ho fatto una prima ricognizione del pc per valutare quanta parte di esso sia degna di backup e mi sto apprestando a decidere se installare Ubuntu. Qualsiasi suggerimento sarà ben accetto.
Stasera, se tutto va bene, si ritorna al cinema. La stagione estiva non offre molta qualità, ma ci sono un paio di film che forse varrebbe la pena vedere (il vecchio World War Z? Wolverine l'immortale? La notte del giudizio?). Si deciderà come al solito col sistema più affidabile: lunga discussione con Lei finché uno dei due non sventola bandiera bianca in cambio di un bonus sulla successiva uscita. Per fortuna almeno stavolta non ci sono in lista film drammatici francesi che tanto le piacciono: in quei casi anche la vittoria della propria scelta può avere ripercussioni a lungo termine.
Ah, quasi dimenticavo: ieri B. è stato condannato ed ora è ufficialmente pregiudicato ("a coronamento di una lunga carriera di successi", cit. Spinoza.it). Non ho ancora sfogliato quotidiani o letto alcunché sul web, ma immagino cominci ora un lungo periodo di ricatti, scontri e minacce. Sarebbe anche tempo di finirla, dopo vent'anni in cui ci si preoccupa di una singola persona invece che degli altri quasi sessanta milioni di italiani, ma noto attorno a me ancora troppi che parlano di toghe colorate o, viceversa, pontificano senza soluzione di continuità sulla vita di questo misero individuo. In ogni caso, per non sbagliare, PROSIT!
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venerdì 2 agosto 2013
Il riposo del contabile, giorno 1
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Ubicazione:
Montagnana PD, Italia
domenica 16 giugno 2013
Vorrei
Vorrei sorseggiare ancora una volta una bibita ghiacciata sotto l'ombrellone, al mare, sdraiato nell'ora del sole perpendicolare alla terra.
Vorrei rimanere in spiaggia fino a tardi e poi trovarmi con tutti gli amici per ammirare l'alba.
Vorrei fare un altro lungo viaggio in auto, col braccio fuori dal finestrino, il vento che s'infrange sul mio viso e di sottofondo un disco dei Pearl Jam.
Vorrei fare un'altra sorpresa alla persona che amo, per imbarazzarmi al suo stupore e ricordarmi il suo sorriso prima di dormire.
Vorrei avere un figlio, tra qualche anno, e provare a crescerlo come una persona migliore di me.
Vorrei leggere un libro o ascoltare un disco che ho messo da parte per troppo tempo, anteponendogli sempre mille altre cose inutili.
Vorrei trovarmi in un cinema vuoto e vedere un film che nessuno ha ancora visto.
Vorrei imparare a cucinare, a fare le capriole in acqua, a chiedere scusa subito se necessario.
Vorrei persino continuare per molto tempo a svegliarmi alle sei del mattino e affrontare le sfide di una nuova giornata di lavoro.
Ho pensato a tutte queste cose che vorrei fare quando ho riletto per l'ennesima volta la storia della triste fine di Stefano Cucchi, quando ho rivisto le terribili foto del suo cadavere, persino quando ho provato a credere che nessuno fosse responsabile della sua morte. Ho pensato che anche lui forse aveva una lista di desideri semplici, magari senza alcun sogno impossibile. Sono certo che tutti i suoi familiari non riusciranno più ad avere alcun "vorrei" che non sia seguito dalla parola "Giustizia".
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